



Segreti che sussurriamo alle ombre
Una giovane donna alla ricerca di una cura impossibile, per una creatura che non dovrebbe esistere.
Un giovane giornalista dedito a smascherare il mostro che ha ucciso suo padre.
Un legame forgiato dal sangue e la lealtà che lotta con la giustizia
Introduzione
Forse non poteva strapparsi il cuore dal petto e decidere di non amare più la persona che l’aveva salvata. Ma poteva decidere di smettere di farsi, e fare, del male.
Aneddoti personali
Segreti che sussurriamo alle ombre non è il primo libro che leggo edito da Il Castoro OFF, e finora non mi ha mai delusa. Ha dimostrato di scegliere con attenzione le sue pubblicazioni e mette davvero molta cura nella parte grafica delle sue pubblicazioni. E’ chiaro che avessi delle aspettative altissime
Recensione
Il libro è ben scritto, lo stile è fluido e le descrizioni delle ambientazioni come i modi dei personaggi richiamano bene il periodo in cui è ambientata la storia. Ammetto però, che l’idea di una donna medico è molto inverosimile, soprattutto se gli uomini non accettano la presenza Clelia in università. Ci sono delle scene un po’ forzate ma nel complesso il libro funziona molto bene, lo definerei Slow born, almeno per la maggior parte: il finale è, al contrario, frenetico, forse anche un po’ confusionario; il finale mi ha lasciata con l’amaro in bocca, non sono sicura che sia coerente con il personaggio di Brando Ferraris, ma tutto sommato è un lieto fine. L’ambientazione è molto bella: finalmente in Italia, e in un periodo in cui Torino splende.
Conclusioni
Segreti che sussurriamo alle ombre ci dà la gioia di leggere un romanzo storico, urban fantasy, che ci accompagna per le strade della Torino di fine ‘800. La storia è sviluppata bene e anche i colpi di scena hanno un bell’incastro. Tuttavia, gli ultimi capitoli danno l’impressione che l’autrice non sapesse come trasmettere la sua idea del finale, come se questa sia rimasta un po’ incastrata nella sua testa, se non addirittura che non fosse sicura di come dovesse finire. E’ un peccato perché nell’insieme il libro mi è piaciuto molto, ma è come se non fosse stato sfruttato tutto il potenziale della storia.
Note
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