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Harry Potter e il principe mezzosangue

Ciao lettori!
come sapete, faccio parte di un gruppo di lettura con cui, da diversi mesi, sto leggendo la saga di Harry Potter. Questo mese leggiamo il sesto capitolo della saga e abbiamo appena discusso la prima tappa.

Per questo libro, ho pensato di condividere le mie riflessioni anche con voi.

L’edizione che ho scelto è quella del venticinquesimo anniversario, se cliccate sull’immagine della copertina si aprirà la pagina amazon dove potete acquistarlo

Prima tappa (cap da 1 a 6)

L’altro ministro

Prima di tutto, non si può fare a meno di trovare le prime differenze con il film: il libro apre con un incontro tra il primo ministro babbano e Fudge, sarebbe stato carino vedere la scena sullo schermo.

Questo capitolo, inoltre, ci conferma quanto già sappiamo su Fudge, quanto si affidasse a Silente e quanto provi ad affidarcisi e a voler sfruttare Harry per mantenere il suo posto. Abbiamo la conferma di quanto sia stata disastrosa la scelta di Fudge di nascondere la testa sotto la sabbia e di come Silente avesse ragione sui dissennatori e sui giganti. Non ho ancora deciso, nonsotante non sia la prima lettura che faccio di Harry Potter, come inquadrare Scrimgeour, è un personaggio che fatico a definire; inoltre, non ho mai compreso la scelta di Silente e Harry di far pesare a lui le scelte di Fudge.

Spinner’s end

Anzitutto, non riesco a provare nemmeno un po’ di pena per Codaliscia e non so bene cosa questo dica di me, ma è un personaggio così egoista, codardo e infame che proprio non riesco.

Bellatrix ha dei gravi problemi:

Narcissa si afflosciò ai suoi piedi, gemendo e singhiozzando sul pavimento.
<<Il mio unico figlio…il mio unico figlio…>>
<<Dovresti essere fiera!>> intervenne Bellatrix, spietata. <<Se avessi dei figli, sarei lieta di offrirli al Signore Oscuro!>>

Questo bellissimo capitolo ci mostra in modo chiaro la fedeltà di Bellatrix da un lato e la disperazione di una madre che vuole solo salvare suo figlio dall’altro.

ALLERTA SPOILER: qui abbiamo un’anticipazione su quanto Narcissa sia disposta a fare per salvare suo figlio, anche tradire il Signore Oscuro se necessario.

ALLERTA SPOILER: Piton accetta il voto infrangibile, prendendosi carico della missione di Draco in caso avesse fallito. Aveva già discusso con Silente, era previsto? O era pronto a sacrificarsi?

Lettera e testamento

Ho adorato questo capitolo, la lezione che Silente dà ai Dursley è memorabile, il divano per farli accomodare, i bicchieri che picchiettano sulle loro teste prima piano e poi in modo violento. Il modo in cui Silente si “autoinvita”. Ma la citazione migliore è questa secondo me:

<<Non avete fatto come vi ho chiesto. Non avete mai trattato Harry come un figlio. Con voi non ha conosciuto altro che abbandono, e spesso crudeltà. Il meglio che si possa dire è che almeno è sfuggito al terribile danno che avete inflitto al disgraziato ragazzo seduto tra voi>>

Horace Lumacorno

Un uomo a cui piace muovere le fila dietro le quinte, avere le conoscenze giuste e collezionare studenti dotati. Né buono, né cattivo. Solo opportunista.

Oltre ad introdurci il nuovo insegnante, questo capitolo ci fa riscoprire un Silente che fa da guida a Harry e che è disponibile verso gli studenti. Ad essere sincera credo che il Silente del quinto sia stato una forzatura per dovere di trama. Un mago così potente e così intelligente non poteva davvero pensare che tenere Harry all’oscuro di tutto fosse la scelta più saggia.

<<non credo dovresti preoccuparti di essere attaccato stanotte>>
<<Perché no, signore?>>
<<Sei con me>> si limitò a dire Silente. <<E questo basterà, Harry>

Mi è piaciuto molto e mi ha anche commossa il dialogo tra Harry e Silente nel ripostiglio delle scope della tana

<< Spero che mi perdonerai se te ne accenno, Harry, ma sono contento e un po’ orgolgioso di come hai reagito dopo tutto quel che è successo al Ministero. Permettimi di dirti che Sirius sarebbe stato fiero di te>>.
[…]

<<E’ dura>> mormorò infine, <<rendersi conto che non mi scriverà più>>
Gli occhi gli bruciarono all’improvviso e batté le palpebre. Si sentiva stupido ad ammetterlo, ma il fatto di aver avuto qualcuno fuori da Hogwarts a cui importava di lui, quasi come un genitore, era stata una delle cose più belle…e ora i gufi non gli avrebbero mai più portato quella consolazione…

Su questo capitolo non c’è molto da dire, ma ci sono molti dialoghi intensi

<<Io potrei essere il prossimo [a morire ndr], vero? Ma se è così>> disse con forza, guardando Silente dritto negli occhi azzurri che scintillavano alla luce della bacchetta, <<farò in modo di portare con me tutti i Mangiamorte che posso, e anche Voldemort, se ci riesco>>
<<Hai parlato come il degno figlio di tua madre e tuo padre, e come il degno figlioccio di Sirius!>>

<<Ora, credo di aver ragione a ritenere che tu non abbia raccontato a nessuno che sai quello che diceva>>
<<No, non l’ho detto a nessuno>> confermò Harry.
<<Saggia decisione, nel complesso>> osservò Silente. <<Anche se credo che dovresti aprirti con i tuoi amici, il signor Ronald Weasley e la signorina Hermione Granger. Sì>> riprese, quando Harry parve stupito, << credo che debbano sapere. Fai loro un torto non confidando un segreto così importante>>.
<<Io non volevo…>>
<<…preoccuparli o spaventarli?>> suggerì Silente, osservando Harry da sopra gli occhiali a mezzaluna. <<O forse confessare che anche tu sei preoccupato o spaventato? Tu hai bisogno dei tuoi amici, Harry. come hai giustamente detto, Sirius non avrebbe voluto che ti isolassi>>

Chissà perché Silente non ha corretto Harry sul fatto che Piton insegna pozioni anche quest’anno!?

Un eccesso di Flora batterica

Chissà perché c’è così tanta avversione verso Fleur. Triste che Percy non riesca a ricongiungersi con la famiglia, probabilemte per orgoglio. Se penso come finisce….

Finalemente Harry si apre con i suoi migliori amici e confida loro la profezia, e il modo in cui gli stanno vicino e condividono pensieri ottimisti, supportandolo e nascondeno la loro stessa paura, insegna cos’è la vera amicizia, quella che crea famiglia

Harry non stava ascoltando. Dentro di lui si diffondeva un tepore che non aveva niente a che fare con la luce del sole; sembrava che un duro blocco nel suo petto si stesse sciogliendo. Sapeva che ron e Hermione erano più spaventati di quanto lascaissero trapelare, ma il solo fatto che fossero ancora lì al suo fianco, a pronunciare parole di conforto, senza ritrarsi da lui come se fosse contaminato o pericoloso, valeva più di quanto avrebbe mai potuto spiegare.

La deviazione di Draco

Iniziamo a scorgere gli effetti della guerra magica e del terrore che i Mangiamorte lasciano dietro di se. Anche se non mi spiego come mai abbiano lasciato aperto il negozio dei gemelli.

Il paiolo è vuoto e viene usato solo come passaggio epr Diagon Alley, negozi e vetrine distrutti. Chissà perché si sono accaniti contro Fortebraccio. Ollivander sappiamo perché, ma il gelataio?

Due riflessioni importanti:
1- Perche Harry è l’unico a capire cosa è divetato Draco? e come fa Borgin ad aiutarlo a riparare qualcosa senza mai vederla?
2- com’è possibile che i gemelli abbiano creato un’intera linea di difesa contro le arti oscure da vendere al Ministero, se a stento hanno raggiunto qualche G.U.F.O.!?

la prossima tappa di discussione sarà domenica 9 novembre e fino al capitolo 12. Se siete interessati cercate @incasinalibri su IG, oppure scrivetemi in DM sul mio profilo


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